Tarli: quando è il momento di intervenire?

Quando è il momento di fare un trattamento antitarlo?

I tarli rappresentano un pericolo per i nostri oggetti in legno e sono in molti a chiedersi quando è il momento di intervenire. Questi piccoli insetti depongono le loro uova nelle fessure del legno, le loro larve crescono nutrendosi di cellulosa e, una volta adulte, sfarfallano fuori creando dei fori sulla superficie del legno. I tarli attaccano tutti i tipi di legno, la proliferazione avviene sia in ambienti secchi che in ambienti umidi e si diffonde da un oggetto all’altro. I segnali che devono spingere subito all’intervento sono di due tipi: acustici e visivi. Spesso, da un manufatto attaccato dai tarli si riesce a sentire il rumore causato dal loro continuo rosicchiare. In questo caso è molto probabile che ci sia un attacco di due tipologie di tarli: i Capricorni delle case o l’Orologio della morte, così chiamato per il rumore che il tarlo, alla fine della sua fase larvale, provoca percuotendo le pareti delle gallerie con l’esoscheletro per richiamare le femmine della sua specie. Un altro indizio inequivocabile di un’infestazione in atto è la presenza di fori sulla superficie dell’oggetto: è il segnale che immediatamente dovrebbe portare a rivolgersi a uno specialista.

Come intervenire in caso di attacco di tarli? Diciamolo subito: i rimedi fai da te non funzionano e rischiano di danneggiare seriamente il manufatto. Quando c’è un’infestazione in corso, gli insetti sono diffusi su tutto il volume dell’oggetto e quindi interventi localizzati non porterebbero ad alcuna soluzione del problema.

Un metodo efficace per debellare la presenza di tarli è la disinfestazione con microonde: l’eliminazione dei tarli avviene sfruttando l’energia elettromagnetica, che riscalda questi insetti xilofagi fino a causarne la completa eliminazione. Oltre a garantire risultati certi, il trattamento antitarlo a microonde è totalmente affidabile anche su essenze pregiate.

Se l’oggetto da trattare è un dipinto o presenta dorature estese, è consigliabile effettuare un trattamento antitarlo anossico: gli oggetti sottoposti a disinfestazione vengono riposti all’interno degli involucri stagni, dai quali viene sottratto ossigeno, senza l’immissione di altri gas inerti, che potrebbero danneggiare il manufatto attaccato dai tarli del legno. Efficace, sicuro ed ecologico, questo metodo è perfetto anche per musei e palazzi d’epoca.

Per il trattamento di travi e capriate, il metodo più indicato è quello che sfrutta l’innalzamento della temperatura: il sistema prevede l’isolamento del manufatto con una coperta termica e l’insufflazione di aria calda alternata a fasi di raffreddamento. Zero sostanze chimiche, zero rischi, risultati certi.

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